Forma e Informa

Attività formative e di informazione

Braccialetti Bianchi articola le proprie attività di formazione e informazione nelle seguenti linee:

Formazione

La Associazione Braccialetti Bianchi porta avanti una concezione nuova dell'essere volontario, che parte dalla consapevolezza che abbiamo di noi stessi.

Per questo il percorso di formazione volontari dei Braccialetti Bianchi è un percorso prevalentemente esperienziale e incentrato sulla capacità di ascolto di se stesso e dell'altro, senza giudizi, con com­passione.

Braccialetti Bianchi crede in una formazione approfondita e continua dei propri volontari e degli operatori della medicina integrativa selezionati per i nostri reparti. Le attività formative sono strutturate come percorsi di crescita personale, di crescita del gruppo, di conoscenza di se stessi e delle proprie paure per trasmettere serenità e gioia a chi sta attraversando la tempesta emotiva di una malattia complessa o di un fine vita.

Sono organizzati anche percorsi di meditazione in presenza e a distanza e tre volte all'anno Braccialetti Bianchi offre serie di incontri online sul tema della meditazione e dello sviluppo personale con maestri ed esperti che offrono insegnamenti e pratiche appartenenti a diverse tradizioni o discipline.

 

Corso Base Formazione Volontari

La Associazione Braccialetti Bianchi programma piani di formazione continua per gruppi di volontari anche senior che affrontano e/o approfondiscono nuovi temi e nuovi servizi che siamo chiamati a progettare e realizzare (tra i più recenti: assistenza spirituale, progetti di sostegno per i sibling, medicina narrativa e laboratori narrativi, sostegno al lutto).

L’Associazione si ispira all’insegnamento di Frank Ostaseski, fondatore del Zen Hospice di San Francisco, importante modello di riferimento sia per la formazione dei volontari che per la qualità del servizio in Hospice.

Altre figure di riferimento sono Cesare Boni e Daniela Muggia, tanatologi italiani, Elisabeth Kubler Ross, Marie De Hennezel, Stephen Levin e Eckart Tolle, Harvey Chochinov e la sua Terapia della Dignità, Carlo Leget e il suo modello diamante come approccio di integrazione delle informazioni umanistiche sul paziente all’interno delle equipe di cure palliative.

I corsi di Ostaseski tenuti anche in Italia, hanno improntato il percorso di formazione base che tutti i nostri nuovi volontari devono intraprendere prima di indossare il braccialetto bianco simbolo del nostro volontariato.

Per la formazione di assistenti spirituali (figure con un approccio laico) la nostra Associazione si appoggia alla Fondazione Luce Per la Vita, Associazione Tutto è Vita ETS e alla Società Italiana di Cure Palliative che hanno promosso e realizzato la “Scuola di Alta Formazione per l’Assistente Spirituale in Cure Palliative (SICP)” con un percorso certificato.

 

 

 

 

Braccialetti Bianchi In Cerchio

Altre attività formative dei Braccialetti Bianchi sono rivolte anche o solo all'equipe sanitarie dei reparti dove siamo accreditati.
Tra queste attività che abbiamo denominato BRACCIALETTI BIANCHI IN CERCHIO possiamo elencare:
- Incontri di supervisione in gruppo e individuali a volontari ed operatori sanitari
- "Cantieri di Cura" : laboratori di parola, colori e musica dedicata all'equipe sanitaria insieme ai volontari e operatori della medicina

integrativa dei Braccialetti Bianchi. L'obiettivo degli incontri è l'integrazione dell'equipe e la condivisione dei vissuti con il supporto del gruppo

- Pratiche di consapevolezza e autoconoscenza (meditazione) per entrare in contatto con la realtà del momento presente e attraversare il disagio senza esserne travolti
- Incontri associativi di costruzione e integrazione del gruppo, progettazione di nuovi servizi e pratiche di consapevolezza per la comunità dei nostri volontari

 

 

 

Informazione

Nella nostra missione c'è anche l’impegno per la diffusione delle informazioni che riguardano i diritti del malato e di una cultura sul fine vita e sulle cure palliative. Siamo quindi attivi nel campo dell'organizzazione di incontri culturali, di corsieventi e iniziative in ambito sociale.

Le nostre attività in questo campo sono articolate in quattro filoni:
- BRACCIALETTI BIANCHI INCONTRA: convegni dedicati a temi sociali legati ai diritti del malato, al fine vita e alle cure palliative.
- LIFE CARE: incontri aperti al pubblico dedicati a promuovere e descrivere le attività dei Braccialetti Bianchi e i nuovi progetti sui temi della medicina integrativa dentro e fuori dai reparti, del sostegno del volontariato empatico e spirituale e da altri approfondimenti sui temi del sostegno umanistico alla malattia e al lutto. Questi incontri a volte sono anche trasformati in momenti formativi a cui vengono riconosciuti crediti ECM.
- DEATH CAFE: incontri aperti al pubblico coordinati da un facilitatore che anima una discussione sulla morte. L'obiettivo di questi incontri è di parlare apertamente della morte come un fenomeno naturale e una parte fondamentale della nostra esistenza.
- INCONTRI ONLINE: cicli di quattro/cinque incontri sul tema della meditazione e dello sviluppo personale con maestri ed esperti che offrono insegnamenti e pratiche appartenenti a diverse tradizioni o discipline.

Death Cafe

I Death Cafe dei Braccialetti Bianchi sono incontri aperti a tutte le persone che vogliono bere un tè o un caffè o un bicchiere di vino e discutere sulla morte: iniziati cinque anni fa, sul modello dei Death Cafè più diffusi in Inghilterra, Francia, Stati Uniti, sono stati organizzati all'interno di locali o spazi del Centro Storico di Genova.

A lanciare i Death Cafe nel mondo è stato un inglese Jon Underwood ispirato dagli studi dell'antropologo svizzero Bernard Crettaz. Il compito dei Death Cafe è quello di aumentare la consapevolezza della morte al fine di vivere pienamente la propria vita.

Un incontro di Death Cafe non ha nè programmi nè obiettivi prestabiliti, è animato da uno o più facilitatori che hanno il compito di trattare il tema della morte da una angolazione che proviene dalle loro esperienze professionali e di vita. Abbiamo avuto psicoterapeuti, autori di romanzi, tanatologi, accompagnatori spirituali, medici, attori e tante altre persone su questa fase della nostra esistenza. C'è sempre una introduzione dei facilitatori utile a favorire il confronto che è il vero cuore dell'incontro. E' una situazione in cui il discorso affronta temi collegati alla morte, sollevati dai singoli partecipanti. La partecipazione è gratuita e sempre aperta a tutti. I gruppi sono trasversali rispetto alle fedi ed alle convenzioni esistenziali.

Monica Zancani, Presidente dei Braccialetti Bianchi, ricorda "L'obiettivo dei Death Cafè è quello di parlare della morte, di sdoganare questo tema trasformandolo nei nostri cuori e nelle nostre menti da tabù ad unica tappa certa della nostra vita, e questo senza cercare o dare risposte che riguardino l'aldilà, senza pregiudizi o automatici rituali scaramantici ma con curiosità ed apertura. Il fine è quello di liberare il tema della morte dal suo corredo di inconsapevolezza e paura, per vivere al meglio il presente, in modo da avere meno rimpianti alla fine della vita. Parlare della morte aiuta a vivere pienamente la propria esistenza".