Eventi 2020

Eventi 2019

Eventi 2019

Concerto con Orchestra Cajon

Sabato 14 dicembre 2019

Orchestra Cajon di Marco Fadda e Marika Pellegrini

Serata di musica e brindisi di auguri, incassi, al netto delle spese, andranno a sostenere la attività dell’Associazione

 

RAI 1 del 12 2019 Dicembre Testamento Biologico

Alla trasmissione di RAI 1 del 12 Dicembre fra le 9:30 e le 9:50 alla trasmissione CENTO CITTA’ si è parlato di Testamento Biologico con collegamento Ministro Speranza e intervento Professoressa Patrizia Borsellino

 

Decennale Hospice

Decennale Hospice Marica Chighine

Calendario appuntamenti DICEMBRE 2019

Prorogata la mostra su Cicely Saunders fino al 18 Dicembre

Passato il concerto ecco il calendario aggiornato delle nostre iniziative 2019

Prossimo Torneo di Burraco 22 Ottobre 2019

martedi' 22 ottobre 2019

Seminario "VIVERE CON LA MALATTIA"

Sabato 19 ottobre 2019 Seminario con Daniela Muggia Spazio Syntesia

Giornata di Consapevolezza con Letizia Baglioni

Sabato 21 Settembre 2019 ore 10.00 - 17.30 Centro Congressi Castello Simon Boccanegra

 

Compleanno Braccialetti Bianchi

Giovedì 6 Giugno 2019 ore 18.00 - 22.00 presso Piazza del Carmine

 

Consapevolezza (mindfulness) e ascolto

Sabato 9 Febbraio 2019

Il seminario si terrà presso la sede dell’associazione Salita San Bartolomeo del Carmine 4/5, a cura di Roberto Mander

L’incontro avrà carattere esperienziale in modo da esplorare insieme che cos’è che ostacola l’ascolto, l’ascolto profondo, l’ascolto del cuore.

Certamente se siamo impegnati in una relazione di aiuto la capacità di accogliere quanto ci viene detto – e quanto a volte ci viene taciuto – diventa imprescindibile per offrire un buon “servizio”.

Ma più in generale la nostra vita di relazione si svolge soprattutto attraverso la parola e l’ascolto ed è proprio questa perciò l’area nella quale più forti sono i condizionamenti e le abitudini. Portare la consapevolezza in ciò che diciamo e in ciò che ascoltiamo diventa dunque cruciale anche se il rischio di essere guidati dalla “mente giudicante” è lì in agguato.

Come sempre la prima porta da aprire è quella del riconoscere – senza giudicare – ciò che sta succedendo, coltivando la semplice osservazione, in realtà così difficile da mettere in pratica.

Il dono maggiore della consapevolezza è che ogni volta possiamo ricominciare, non importa quante volte siamo stati riassorbiti dai nostri ben collaudati automatismi. Il momento presente ci offre sempre la possibilità di aprirci e affidarci a un orizzonte più ampio dove anche la voce dell’auto giudizio negativo possa essere accolta e riconosciuta, e semplicemente osservata.

Nell’arco della giornata oltre ai momenti di pratica formale, meditazione camminata e seduta, si alterneranno momenti di lavoro in coppia e in piccoli gruppi proprio per favorire la ricerca delle condizioni che rendono possibile un ascolto pieno.

Meditazione e impegno sociale: l’esperienza dello Zen Peacemaker

Venerdì 8 Febbraio 2019

presso la sede dell’associazione Salita San Bartolomeo del Carmine 4/5 - Conferenza a cura di Roberto Mander

Ci auguriamo che parlare dell’esperienza dello Zen Peacemaker Order (ZPO)a tre mesi dalla morte del suo fondatore, Roshi Bernie Glassman, possa aiutare a immergerci ancora più profondamente nell’esperienza della interconnessione. Al di là di ogni apparente dualismo, per trovare il sapore dell’unità della vita.

I tre principi che hanno ispirato la pratica dello ZPO sono: non conoscere, portare testimonianza e l’azione che nascerà da questo atteggiamento. La sfida maggiore è rappresentata dal riconoscere che i pensieri che abbiamo su come le cose dovrebbero essere sono solo opinioni e ciò non significa che non possano avere una loro validità: quello che si vuole sottolineare è l’attaccamento che alimentiamo nei loro confronti e che rischia di creare una perdita di contatto con la realtà delle cose (e delle situazioni) così come esse  sono.

Coltivare la mente che non sa non è un artifizio retorico o un ingenuo tentativo di scrollarci di dosso gli innumerevoli condizionamenti di cui siamo portatori, piuttosto risuona come un invito a non separarci dagli altri e dal mando, a rimanere in ascolto anche quando ci sembra ormai di aver ascoltato (e capito) tutto.

In questo modo affiora uno spazio fino ad allora non esplorato, lo spazio dell’incontro tra me e l’altro ed è a ciò che emerge proprio in quel tra che porteremo testimonianza, riconoscendolo e accogliendolo con equanimità. Ed è questo il processo che permette di sentire, che ci muove verso l’azione che in quel momento sentiremo come più appropriata.

Una delle esperienze più significative dello ZPO continua ad essere il ritiro che annualmente si svolge nell’ex campo di sterminio di Auschwitz ed è per questo  che nel corso dell’incontro verrà proiettata la versione in italiano del documentario “Portare testimonianza ad Auschwitz”, girato durante il primo ritiro del 1996.